|
Frantumato il record di distanza percorsa ininterrottamente, dell’associazione sportiva dilettantistica Pedale Riberese, infatti, Domenica 27 Settembre 2009, alle ore 06.10, quando ancora non era spuntata l’alba, sei coraggiosi ciclisti, partendo da Ribera, hanno attraversato i comuni di Calamonaci, Villafranca Sicula, Burgio, Chiusa Sclafani, Bisacquino, Campofiorito, Corleone, San Cipirrello, Partitico, Balestrate, Alcamo Marina, Castellammare del Golfo, Valderice, Crocevie, Trapani, Saline Grande, Marsala, Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Castelvetrano, Menfi, Sciacca e arrivo a Ribera, alle ore 18.35, solennemente ricevuti dal presidente del sodalizio riberese Matteo Scalia, dai tanti appassionati che li hanno abbracciati e lodati per l’impresa e dai molti “cu vi lu fici fari”, “ma chi è travagliu”, “chi siti pazzi”. I ciclisti del pedale riberese che hanno compiuto questa “sgambata”, Salvatore Santalucia sposato due figlie, impiegato, Pietro Di Grado sposato, tre figli, agronomo, Giuseppe Garamella sposato, due figlie, torrettista, Alfonso Cannata sposato due figli, impiegato, Nicolò Aloisi sposato due figli, impiegato e Michael Sienkiewicz di Przemysl (Polonia) in forza al pedale riberese, sono entrati autoritariamente e con pieno merito, nel “Guinnes dei primati” dell’associazione sportiva dilettantistica Pedale Riberese, pedalando per 307 chilometri e 500 metri, hanno avuto la compagnia e l’apporto tecnico di Tommaso Aloisi, figlio di Nicolò e di Stefano Noto Millefiori che li hanno seguiti per tutto il percorso, con un furgone attrezzato di acqua, cibo, zuccheri e sali minerali che ha permesso ai ciclisti e allo stesso mio amico Stefano, di ristorarsi a dovere e di lenire la fatica. I “Fantastici 6” che hanno pedalato per 12h 25min alla media di 26,6 km/h, consumando oltre 7000 calorie, hanno battuto il record di percorrenza di 235 chilometri e 200 metri che apparteneva a Nicolò Ciliberto, il grande assente, fermato da un problema fisico, a Salvatore Lo Brutto e agli stessi Pietro Di Grado, e Giuseppe Garamella e adesso si fa dura, per chi come me ha il piacere di battere questo record. Nella foto di rito, scattata all’arrivo dal nostro ottimo e attento Antonello Ciliberto, si vedono i segni della fatica, ma al tempo stesso della raggiante soddisfazione dei nostri amatori del pedale riberese che non sono professionisti di questo sport, il ciclismo, fatto di sacrifici, di fatica ma ricco di passione che spiega i “cu vi lu fici fari”, “ma chi è travagliu”, “chi siti pazzi”…………… E’ con viva trepidazione e ammirazione che ho voluto raccontare, quest’ennesima pagina di sport perché con i ciclisti riberesi, sono legato da affetto e stima. Nella foto di Antonello Ciliberto da sinistra: Michael Sienkiewicz, Salvatore Santalucia, Pietro Di Grado, Nicolò Aloisi, Alfonso Cannata, Giuseppe Garamella.
Mario Castelli
|
||